lunedì 5 dicembre 2011
Lo spread e la crisi dei missili
venerdì 17 giugno 2011
Morte al Porcellum!
mercoledì 27 aprile 2011
TROVA LE DIFFERENZE

Questo articolo pretende di essere una critica al deterioramento e imbarbarimento civile, sociale e culturale del nostro paese.
Premetto che credo che siamo tutti d’accordo se dico che il nostro paese è (anzi, avrebbe tutte le caratteristiche per essere) il MIGLIORE al mondo in vari campi, ed è per questo che soffro a vederci scendere sempre più in basso nelle classifiche mondiali di ogni genere.
Sono ormai abbastanza vecchio da ricordare cosa facevo e in che mondo vivevo quindici anni fa…
Che cosa è cambiato da quando ero un ragazzino che girava in bicicletta ?
In che modo l’Italia è cambiata ?
Da piccolo credevo fermamente che le cose potessero solo migliorare, non aveva senso peggiorarle.
Avevo torto… Faccio una piccola analisi…
Io ricordo di essere cresciuto in un ambiente che mi ha trasmesso dei valori che adesso sono scomparsi.
Razzismo e xenofobia sono cose che nel mio mondo non esistevano. Mi sono accorto che una mia compagna delle elementari (tra l’altro bellissima) non fosse solo tanto abbronzata molti anni dopo…
Ora sento i ragazzi dire… “i rumeni stuprano” “i marocchini ci rubano il lavoro” e via dicendo… frasi trasmesse dalla società in cui viviamo, dalla televisione… la stessa che a me aveva insegnato a non giudicare dalla apperenze e tantomeno dal “famigerato” colore dalla pelle.
Guerra… come anche recita la nostra costituzione “l’Italia (e gli italiani) RIPUDIA la guerra”… e così sono cresciuto: ripudiando la guerra… con mio nonno che mi diceva in un amabile dialetto anconetano (scusate la licenza poetica): “De guere ne ho viste e fatte tante… non m’enne servite a un ca**o… te non le fa MAI !” non avevo nessuna intenzione di non dargli retta.
Adesso, piano piano, ci stanno abituando anche alla guerra…
Ci stanno abituando a sentire degli ossimori impressionanti come “guerra umanitaria”,”guerra giusta” … oppure ci abituano a delle subdole menzogne: “noi non facciamo la guerra… portiamo le medicine e costruiamo acquedotti, la gente la salviamo, non la uccidiamo”…
Questa abitudine è diventata sempre più tollerata dalla gente… all’inizio qualcuno si ricordava l’articolo 11 della costituzione… ora partecipare a una guerra è normalità.
Droga… Ricordo che nel campetto dove andavo ogni tanto spuntava una siringa… l’eroina era molto più diffusa di adesso, e questo è un bene… però ricordo che tra noi c’era molta percezione della pericolosità della droga; e soprattutto avevamo tutti ben chiara la differenza tra uno spinello e una siringa… ora questa cultura generale se ne è un po’ andata e parlando coi ragazzi mi accorgo come essi non abbiano la minima idea di quello di cui si sta parlando…
Un ragazzo adolescente prima o poi entrerà SICURAMENTE a contatto con il mondo della droga, arriverà un amico, un conoscente, o anche uno sconosciuto che gli farà: “ne vuoi ?”… da quella scelta potrebbe cambiare la sua vita… l’ambiente in cui sono cresciuto non mi diceva di dire di no, ma mi faceva capire l’enorme differenza delle varie cose che mi si potevano offrire…
Come odio coloro che dicono che da uno spinello si passa sempre alle droghe pesanti… sono portari di ignoranza… e l’ignoranza fa sempre malissimo. E’ come dire che si ti fai un frizzantino come aperitivo, passerai sicuramente a ubriacarti scolandoti bottiglie di whiskey.
Certo che se la società ti dice: “bere fa male, fumare fa male, bucarsi fa male” come fa un ragazzo a capire ?
La verità è che “fumare non fa bene, bere tanto fa male e bucarsi uccide” !
E’ sempre l’esagerare in qualcosa che porta problemi grossi.
Insomma va bene tutto ma la società deve insegnarti a vivere… e anche a drogarti !
Delirio… Questi giorni la classe politica è in preda al delirio… non penso si sia mai raggiunto un livello culturale e di credibilità delle istituzioni così basso…
Le parole non hanno più senso… si parla di giudici comunisti e brigatisti… di cambiare la forma repubblicana del nostro paese… di abolire l’apologia di fascismo… che disgusto!
Basta pensare che quelle che erano buffe macchiette razziste vestite da Irlandesi: i leghisti, i quali si sono sempre distinti per le loro frasi felici, ora possono perpetrare il loro delirante turpiloquio nientemeno che dallo scranno del potere… se me lo avessero detto da ragazzo non ci avrei creduto.
Insomma ora non c’è più limite a quello che si può dire… penso che si riuscirebbe a paventare anche un ritorno alla monarchia con pena di morte per chi parcheggia in doppia fila e annessione della svizzera…
“Fortuna” che all’estero siamo così poco credibili che neanche ci ascoltano…
Inutile dire che imputo questa situazione quasi interamente a una classe politica putrida e che forse è la peggiore che abbiamo mai avuto dalla guerra in poi.
(scusate… ai miei tempi la guerra era la seconda guerra mondiale… ora ci si potrebbe confondere con altre)
La cosa impressionante è che sembra che a una persona su tre questa situazione non disgusti troppo… forse è la parte di italiani che si informa su Studio Aperto e che guarda “Grande Fratello”…
Insomma a me sembra che l’Italia sia cambiata molto, in peggio… sicuramente i problemi esistevano anche negli anni ’90… però una differenza sostanziale è che ancora la gente amava il proprio paese… ora è molto, molto, molto difficile.
E scusate se sono sempre incaz**to…
martedì 22 marzo 2011
Pacifisti o manichei?
I movimenti pacifisti hanno sempre avuto la mia stima e sempre la avranno.
Ora sono scesi in piazza contro la missione internazionale che si sta svolgendo in Libia,scendono in piazza con gli stessi striscioni e gli stessi slogan che avevano usato contro la guerra in Iraq.
Ma la situazione in Libia è molto diversa.Tralasciano infatti dei fattori sostanziali che rendono l'intervento in Libia necessario:
1)La Libia ha un movimento rivoluzionario e possiede un governo alternativo al regime
2)II suddetto movimento rivoluzionario ha chiesto espressamente l'intervento e l'aiuto straniero ,ha festeggiato l'approvazione della no fly zone ed ha dato l'assenso ad interventi mirati contro obbiettivi strategici.
Vendola,Emergency,Cgil si schierano al grido di “cessate il fuoco-parlino le diplomazie”.
Credono forse di rabbonire Gheddafi con la diplomazia?
I marxisti leninisti si infuriano contro la prepotenza imperialista. Manichei.Siete forse scesi in piazza contro i massacri perpetrati da Gheddafi?
Si chiedono i pacifisti perché stanno de facto assumendo la posizione di paesi “democratici” e “pacifisti” quali Cina,Russia e Venezuela?
Bisogna avere il coraggio di scegliere di stare dalla parte della rivoluzione libica. Non esiste nessuna terza via adesso. Schierarsi oggi contro la missione internazionale vuol dire schierarsi con Gheddafi.Che lo si voglia o meno.
La resistenza in Italia fu sanguinosa come lo sarà quella contro Gheddafi. Dovremmo ripudiarla per questo? Gli Alleati non hanno forse aiutato gli italiani contro le dittature nazi fasciste?
Pacifisti o manichei?
giovedì 17 marzo 2011
Pasolini e la tv:una non profezia avverata

“Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi[...]per mezzo della televisione il Centro ha assimilato a sé l'intero paese,che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali.Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza."
Era il 1973 quando Pasolini scriveva questo articolo per il Corriere della Sera. Il profondo ed analitico sguardo dello scrittore aveva già colto il ruolo centrale della televisione quando ancora erano in pochi a considerarlo e in molti a sottovalutarlo. Queste opinioni erano spesso additate come pensieri negativi di un uomo solo e per questo ammalato di un pessimismo cosmico.
Eppure rileggere oggi ciò che ha scritto sa stranamente di profezia.Non lo è. Nell'acuta analisi pasoliniana delle dinamiche sociali italiane di profetico non vi è nulla.
Cos!è la televisione per Pasolini?
è uno strumento del potere che se ne serve per imporre i suoi modelli,"modelli voluti dalla nuova industrializzazione,la quale non si accontenta più di un"uomo che consuma",ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo."
Il processo di omologazione a quei modelli si è compiuto non solo in Italia ma su scala mondiale tanto che parliamo di globalizzazione. Ma in Italia è successo qualcosa di diverso.
Un uomo di nome Silvio Berlusconi ha inizialmente incarnato quel modello di edonismo di massa proposto negli anni 70,è stato apparentemente un perfetto omologato,come spesso i futuri potenti sono. Ma quando ha acquistato dei canali televisivi ha riproposto quel modello in modo caricaturale. Facendolo suo,Berlusconi lo aveva distorto.
II modello proposto da B. e dalle sue tv fa un brutale salto di qualità peggiorativa.
Non pretende solamente che l'unica ideologia sia quella del consumo,ma impone che lo stesso essere umano si ponga tra i beni consumabili.
Questo salto brutale e violento si esprime nell'esclusivo rapporto mercenario che Berlusconi intrattiene non solo con le donne,ma anche con i “suoi” membri del “suo” partito.
Tutta l'Europa si sta chiedendo perché dopo lo scandalo sessuale e l'accusa di prostituzione minorile il gradimento di Berlusconi non scende nei sondaggi,ecco la risposta.
L'iperrealtà catodica proposta dalle tv di Berlusconi è stata scambiata per realtà non solo dal nostro presidente del consiglio ma anche da una grossa fetta della popolazione italiana. L'altra parte ne è stata comunque pesantemente condizionata.
Questa iperrealtà,già triste e ridicola in sé,lo è divenuta in modo ancora più evidente una volta trasportata nella realtà:
un settantenne che intrattiene molteplici rapporti con ventenni,balletti televisivi in salotto compresi, non può che risultare ridicolo ed infinitamente triste a qualsiasi persona sana di mente.
C'è tuttavia una piccola parentesi:: per chi già viveva in quell' iperrealtà ciò che è accaduto non ha proprio nulla di straordinario.
Ecco la conclusione di Pasolini:
"Non c'è dubbio(lo si vede dai risultati)che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere:come(con dolore)l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo voglio ripeterlo,non è stato sostanzialmente in grado di scalfire l'anima del popolo italiano:il nuovo fascismo,attraverso i nuovi mezzi di comunicazione(specie,appunto,la televisione),non solo l'ha scalfita,ma l'ha lacerata,violata,bruttata per sempre..."
Per leggere l'articolo originale:http://www.pasolini.net/saggistica_scritticorsari_acculturazione.htm
Pasolini parla della tv:http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ&feature=player_embedded e qui http://www.youtube.com/watch?v=e6ki-p1eW2o&feature=related